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PIATTI SALATI

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Risotto alla salsiccia con tartare di kiwi e finocchio con cuore di crema di ricotta al limone e timo

La finale del contest Rice Food Blogger di Risate e Risotti e’ stata speciale per le persone incontrate, il luogo che ci ha ospitato e l’esperienza culinaria che ho vissuto.
Quando decisi di partecipare al contest mai avrei immaginato di approdare in semi finale e figuriamoci in finale! 
L’esperienza a Terni e’ stata emozionante perchè non avevo mai lavorato in una cucina "vera" e non avevo grande familiarita’ con i piatti salati. 
La mia preparazione si affaccia sul mondo dolce, come sapete, ma me la sono cavata anche con una mistery box salata.
Cosi’ mi sono ritrovata ad Orvieto insieme alle altre 4 finaliste (che in realta’ erano 5 considerando le due sorelle Berti:)) accompagnata dalla mia famiglia, Elena compresa che ha approfittato della piscina per sguazzare mentre la mamma cucinava il suo risotto.

La presenza di mio marito, mia figlia ed i miei genitori ha reso tutto piu’ rilassante ed e’ stato bello vederli spuntare in cucina a curiosare.

Per me e’ stato tutto molto difficile all’inizio perche’ mi sentivo fuori posto ed oltretutto nel bel mezzo di una gara con giudici di un certo livello che avrebbero criticato il mio piatto, valutandone il risultato.
I sorrisi di Luca Puzzuoli, l’organizzatore dell’evento, di Cristiana Curri, la vincitrice dello scorso anno, e delle mie compagne di avventura mi hanno rilassata e pian piano e’ stato tutto in discesa..fin quando non ho aperto la mia mistery box e ci ho trovato:
– kiwi (cosa?)
– salsiccia (una garanzia, niente viene male quando c’e’ la salsiccia!:))
– finocchio
– ricotta

Ok..ho subito guardato storto l’autore della mistery, lo chef Gregori Nalon, chiedendogli telepaticamente "e che cosa dovrei farci con ‘sti kiwi?". Per fortuna in cucina e’ stato di fondamentale supporto, aiutandomi ad eleborare e perfezionare l’idea che avevo in mente. 
Il clima si e’ immediatamente rilassato e pian piano ho ingranato. Non e’ facile muoversi in una cucina che non si conosce, con attrezzature diverse e dei fuochi che sembravano lanciafiamme!:)

Dopo un breve meeting con lo chef ho deciso che avrei preparato un risotto alla salsiccia classico che nascondesse all’interno una crema di ricotta al limone e timo. Come decorazione ed elemento fresco e croccante, ho tagliato a cubetti il kiwi e il finocchio aromatizzandoli con una emulsione di prezzemolo che ne ha accentuato le note verdi.
Il nome del piatto e’ stato quindi lampante: evergreen.

Ho impiattato e consegnato ai giudici il mio lavoro correndo ad abbracciare la mia piccola e tirando un sospiro di sollievo adocchiando la piscina in lontananza. 
E’ stata questione di pochi minuti ed ero gia’ a mollo in acqua a godermi la magnifica vista che il Relais Borgo San Faustino offriva. 
Dopo una giornata in piscina mi sono preparata per la cena che avrebbe decretato il vincitore, non prima di un aperitivo ristoratore a base di fiori di zucca fritti (Angela quanti ne abbiamo mangiati?), bicchierini di prosecco e lamponi dei monti Cimini (Alessia ne sa qualcosa:)) ed un falo’ che ha attentato la postazione dei fritti, prontamente gestito dal responsabile del Relais che noi tutti ringraziamo. Il fritto era salvo!:)
La fame incombeva e noi sapevamo esattamente quale sarebbe stato il menu’ preparato dalle sapienti mani di Velia De Angelis e Matteo Barbarossa.
Un cenno speciale alla mitica Velia (e la sua amica a quattro zampe) che e’ stata simpatica e piacevolmente sorpresa dal mio risotto che si e’ gustata sotto gli alberi per pranzo:)
Aspettavamo di gustare tutte le portate e cosi’ abbiamo fatto, mentre i comici ci intrattenevano.

Prima della premiazione abbiamo ricevuto molti regali, dal bracciale Casolaro a forma di forchetta con i nostri nomi incisi, alle confezioni di pasta, riso e pomodoro degli sponsor Verrigni, Riso Maremma e Ciro Flagella.
La vincitrice e’ stata Ilaria Bertinelli (Uno chef per Gaia), seconda lo scorso anno, mamma di due splendidi bimbi. A Gaia ha dedicato il proprio blog, nonche’ un nuovo stile di vita con ricette ad hoc per celiaci e diabetici. 
Seconde le sorelle Berti (Tritabiscotti)sempre sorridenti con i loro simpatici compagni. 
Le altre mie due compagne di avventura Angela (Tre muffin e un architetto) ed Alessia (Le chef clochard) sono state la perfetta compagnia sia a tavola che durante la serata.  
Un’esperienza incredibile, che non credevo mi avrebbe preso e coinvolto cosi’ tanto. 
Ho imparato molto, conoscendo persone nuove appassionate di cucina e pronte a gareggiare sempre col sorriso sulle labbra perche’, in fondo, si parla di cucina, di "risotti", ma soprattutto di "risate".
Vi lascio la ricetta del mio risotto Evergreen sperando vi piaccia tanto quanto e’ piaciuto a me:)

INGREDIENTI (X 2 persone):
– 160 gr riso carnaroli Maremma
– parmigiano reggiano q.b.
– 250 gr ricotta
– buccia di limone q.b.
– timo fresco q.b.
– 1 salsiccia 
– 1 kiwi
– cuore di 1 finocchio
– brodo vegetale q.b.
– 1 mazzetto di prezzemolo
– olio evo q.b.
– sale q.b.
PROCEDIMENTO:
1. Preparare la crema di ricotta frullando col minipimer la ricotta ed un po’ di brodo. Aggiungere quest’ultimo un cucchiaio alla volta finche’ la ricotta non diventera’ una crema non liquida, ma sempre densa. Travasare la crema in una ciotolina ed unirvi la scorza di limone ed il timo. Assaggiandola dovrete sentire il sapore di questi ultimi in modo non troppo invadente;
2. Togliere la pelle alla salsiccia e ridurla in pezzettini piccoli. Cuocerla nella pentola nella quale preparerete il riso aggiungendo un filo d’olio. Una volta pronta, scolare il grasso in eccesso e mettere da parte la salsiccia;
3. Per la tartare, ridurre a cubetti il kiwi, eliminando la parte bianca ed i semi, stessa cosa per il cuore di finocchio. Mettere da parte i ciuffetti verdi che ci serviranno per la decorazione. Mescolare i cubetti di kiwi e finocchio in una ciotolina:
4. Preparare l’emulsione di prezzemolo frullando nel minipimer le foglie con l’olio. Dovrete andare ad occhio, finche’ non otterrete un olio aromatizzato;
5. Unire qualche cucchiaiata d’olio alla tartare e mescolare bene, salando leggermente;
6. Prepariamo il risotto tostando i chicchi per 3 minuti insieme alla salsiccia, poi iniziamo ad aggiungere il brodo via via che si asciuga, per 14 minuti circa. Aggiustare di sale. Spegnere il fuoco e coprire con un canovaccio per due minuti. Aggiungere una noce di burro ed una manciata di parmigiano grattugiato e mescolare;
7. Impiattare due cucchiaiate di riso, posizionare al centro la crema di ricotta e ricoprirla col restante riso cosi’ da nasconderla alla vista;
8. Terminiamo il piatto disponendo sopra il riso la tartare in piccoli mucchietti sparsi qua e la e condiamo con qualche giro di olio al prezzemolo. Decorare con i ciuffetti di finocchio.
Per l’album fotografico completo cliccate qui.
PIATTI SALATI

Pasta al pesto di zucchine e menta con stracchino e tagliata di fiori di zucca

Con l’occasione di utilizzare alcune delle splendide materie prime ricevute grazie alla partecipazione alla semifinale di Risate e Risotti2017, vi racconto come è stata questa esperienza per me del tutto nuova in una cucina e soprattutto alle prese con dei piatti salati.
La mia cara amica Angela, una delle prime blogger che ho conosciuto di persona, mi aveva raccontato di questo contest ed io, che di risotti non sono mai stata una grande fan, mi sono messa in gioco inviando la ricetta e la foto di un piatto: questo risotto alla birra con zucchine allo zenzero, guanciale croccante e yogurt greco. 

Così una Domenica sera mi arriva un sms con scritto che sono fra i 12 finalisti del concorso che si sfideranno a Terni "a suon di risotti" per provare ad accedere alla finale a cinque.
La sorpresa è stata grande e ho iniziato a "studiare" un po’ di ricette giusto per non arrivare del tutto impreparata. 
Arrivata a terni dopo una partenza all’alba da Pisa, mi sono ritrovata in una sorta di Masterchef con giudici professionali, mistery box terrificanti e grembiuli ad hoc. Insomma, roba seria, mica scherzi!:)
Realizzata la complessità della cosa, ho atteso con ansia di scoprire cosa ci fosse nella mia box e per fortuna ho trovato 3 ingredienti che uso spesso a casa: curry, pollo e mandorle.
Per mio marito preparo spesso un curry di pollo con riso pilaf, ma non potevo presentare quel "mappazzone" ed allora ho subito pensato ad insaporire il brodo con il curry così da cuocere il riso con quel sapore speziato. Ho poi tritato le mandorle con il ghiaccio per ottenere un latte col quale ho mantecato il riso insieme al parmigiano e decorato il piatto. Infine, ho marinato il pollo con olio e curry e l’ho scottato in padella e servito a fette sopra al risotto. Accanto a quest’ultimo ho aggiunto una polvere di pollo croccante realizzata saltando piccoli toccchetti di pollo in padella fino a renderli croccanti e poi tritandoli finemente. Ho chiamato il mio risotto "L’India nel piatto".

Incredibilmente sono finita nei primi 5 e mi giocherò il primo posto insieme ad altri 4 concorrenti ad Orvieto il 21 Luglio. 
Che dire di questa esperienza? Una bella occasione per mettersi in gioco, divertirsi e conoscere altre persone appassionate di cucina che si sono dimostrate simpatiche e disponibili!:) Un abbraccio virtuale va all’amica Angela di Tre muffin ed un architetto che mi ha supportato e consigliato.
Oggi vi propongo invece un piatto fresco, nel quale ho utilizzato la pasta Verrigni e l’olio Infinito del frantoio  di Amelia.

INGREDIENTI:
– 200 gr pasta Verrigni Ri-Quadro
– 4 zucchine
– 3 foglie di menta
– olio Infinito q.b.
– sale e pepe q.b.
– 90 gr stracchino cremoso 
– 6 fiori di zucca
PROCEDIMENTO:
1. Bollire la pasta in acqua salata per il tempo scritto sulla confezione. Nel mentre, saltare le zucchine tagliate a rondelle con un filo d’olio insieme alla menta per 5 minuti. Poi, ridurle a crema con un pò di acqua di cottura della pasta ed un goccio di olio. Salare e pepare a piacere;
2. Tagliare a striscioline 4 fiori di zucca e cuocerli insieme alla crema di zucchine e menta;
3. Unire la pasta alla crema di zucchine un minuto prima del termine della cottura e mescolare aiutandovi con un pò di acqua di cottura se la consistenza vi sembrerà un pò secca. Poi, spegnere il fuoco e mantecare con lo stracchino;
4. Servire in un piatto e decorare con i restanti fiori di zucca tagliati a striscioline, pepe ed un filo d’olio.

PIATTI SALATI

Risotto alla birra con zucchine allo zenzero e guanciale croccante

Che ci fa una ricetta salata in un blog di dolci? Boh! In realtà ogni tanto mi diletto in qualche preparazione che non sia un dessert e, nonostante non mi piaccia un granchè, da quando sono mamma a tempo pieno ho dovuto imparare. In primis, la cosa che mi riusciva peggio erano i risotti e poi i fritti. Ho risolto eliminando dalla dieta di casa questi ultimi ed imparando a preparare i primi. 
Quindi, approfittando dei suoceri a pranzo e di un contest, ho preparato un risotto un pò diverso dal solito, per riscattarmi e "scusarmi" dei pessimi risultati del passato.

 Il riso è sfumato con la birra e mantecato con lo yogurt greco. E’ delicato e profumato, una delizia per il palato!
Con questa ricetta partecipo al Contest Rice Food Blogger 2017 – Chef Giuseppina Carboni”.
Trovate il regolamento sul sito di Risate e Risotti. Potete partecipare anche voi fino al 20 Maggio, presentando una ricetta a base di riso.
INGREDIENTI (per 2 persone):
– 140 gr riso
– 50 cl birra chiara
– brodo vegetale q.b.
– 50 gr yogurt greco
– 1 zucchina
–  50 gr guanciale a striscioline
– 1 scalogno
– 2 cm radice zenzero
– sale e pepe q.b.
PROCEDIMENTO:
1. Preparare il brodo vegetale e tenerlo al caldo. Nel mentre tostare il guanciale nella pentola dove cuoceremo il riso finchè non sarà bello croccante. Metterlo da parte a raffreddare su un piatto;
2. Col grasso della pancetta, lasciar cuocere lo scalogno tritato e poi tostare il riso. Sfumare con la birra e salare e pepare. Cuocere il riso unendo il brodo caldo. A cottura ultimata, togliere dal fuoco e mantecare con metà dello yogurt;
3. Intanto che il riso riposa, cuocere le zucchine tagliate a cubetti, lasciandole belle croccanti e salarle, condendole con lo zenzero grattugiato. . Unire le zucchine al risotto;
4. Impiattare e decorare con una striscia di guanciale croccante e piccole gocce di yogurt.

BRUNCH/ PIATTI SALATI

Tarte tatin salata con asparagi, pistacchi, emmental e pancetta affumicata con sfoglia Buitoni

In collaborazione con Buitoni.
Lo scorso weekend sono stata a casa di una amica che ci ha invitati per una bella braciata in giardino. Una delle cose che mi sono offerta di preparare oltre al dolce, ovviamente, è stata una bella torta salata. Ho avuto l’accortezza di tenere conto che due degli invitati erano celiaci ed ho quindi optato per qualcosa che potesse essere apprezzato anche da loro. Se per il dolce avevo le idee chiare, il piatto salato mi ha messo un po’ in difficoltà. Per fortuna che mentre gironzolavo per il supermercato ho notato che, oltre alle solite sfoglie già pronte, la Buitoni ne produce una senza glutine. Ho deciso di provarla, nonostante di solito io la prepari per conto mio. 

Quello che ho scoperto dopo è che i miei due amici celiaci la conoscevano già bene e ne sono soddisfatti. Come detto, avevo poco tempo. Dovevo preparare il dolce e la torta salata la mattina stessa del pranzo e quindi ho scelto di fare una Tarte Tatin salata con asparagi, pistacchi, emmental e pancetta affumicata. A differenza delle classiche torte salate, questa si compone al contrario. Prima si posiziona il ripieno su di una leccarda e poi lo si ricopre con il disco di pasta sfoglia che è già stesa e facile da maneggiare. In un attimo ho bucherellato la sfoglia e infornato. Già durante la cottura ho notato come la sfoglia mantenesse la forma e il colore finale è stato bello dorato. La friabilità che mi era apparsa perfetta al tatto è stata confermata al momento dell’assaggio il giorno stesso. Fra una bistecca e l’altra, questa torta salata è stata la perfetta soluzione per accompagnare le varie pietanze. Insomma, che del marchio ci si potesse fidare è assodato. Buitoni è sul mercato da anni e non ha mai deluso le aspettative nei prodotti che ho avuto modo di provare. Questa volta ho testato la linea senza glutine e la pasta sfoglia è stata una bella scoperta. Con la sua miscela ricercata di farine, è la soluzione ideale per chi vuol mantenere un regime alimentare senza glutine, senza scendere a compromessi con gusto e qualità! Per questo è buona per tutta la famiglia, non solo per chi è celiaco o intollerante. Esiste anche la Pasta Brisée che proverò presto quando ricambierò l’invito della mia amica. 

INGREDIENTI:
1 mazzo asparagi verdi freschi 1 rotolo di pasta sfoglia senza glutine Buitoni 100 gr pancetta affumicata a striscioline 120 gr emmental 60 gr pistacchi tritati grossolanamente 1/2 cucchiaio miele sale e pepe q.b. PROCEDIMENTO: 1. Pulire gli asparagi eliminando la parte dura dei gambi. Foderare una placca del forno con carta da forno. Versarvi sopra il miele e distribuirlo lungo la carta da forno con un pennello; 2. Distribuire sopra il miele il sale ed il pepe, metà della pancetta, i pistacchi, gli asparagi ed il formaggio grattugiato con la grattugia a fori grossi. Terminare con la restante pancetta. Srotolare sopra la pasta sfoglia e bucherellarla. Infornare per 10-15 minuti, poi adagiare sopra la sfoglia un foglio di carta da forno ed una teglia tonda così da evitare che la sfoglia si gonfi troppo durante gli ultimi minuti di cottura. Rimettere in forno per altri 12 minuti; 3. Sfornare e, facendo attenzione, togliere la teglia e la carta da forno che avevamo adagiato sopra la sfoglia. Poi, posizionarvi sopra il piatto da portata e ribaltare la teglia. Servire tiepida. Buon appetito.

#CambiaInCucina #BuitoniItalia
PIATTI SALATI

Duetto Giovanni Rana: solidarietà in cucina

La solidarietà ‘a tavola’ è una delle cose che più preferisco.
Dalle iniziative contro gli sprechi a quelle che devolvono parte del ricavato a favore delle popolazioni terremotate. L’Italia è sinonimo di cucina e si esprime al meglio proprio quando c’è di mezzo il cibo.

Una delle iniziative che più mi è piaciuta l’anno scorso è stata quella di Giovanni Rana che ha collaborato con il Banco Alimentare per aiutare le famiglie più bisognose. Per ogni confezione di Duetto venduta, una è stata donata e questo gesto, fatto da un marchio già così conosciuto e leader nel settore, lascia il segno.
Oltre 2 milioni di piatti di pasta fresca donata e più di 300.000 famiglie raggiunte!
Il successo della prima edizione ha stimolato a replicare il progetto anche quest’anno e infatti, a partire dallo scorso 14 novembre e fino al 15 gennaio 2017, per ogni confezione acquistata di Duetto Rana, una confezione di pasta ripiena sarà donata al Banco Alimentare che le distribuirà alle associazioni caritative che supporta.

Così ogni scelta d’acquisto coinciderà con una scelta di solidarietà e non soltanto di qualità!
Scoprite qui  l’intera gamma di Duetto Rana, ce n’è per tutti i gusti! 
PIATTI SALATI

Quomi: cosa cucino oggi?

Vi avevo già parlato di Quomi qualche mese fa (qui) mostrandovi quanto fossi entusiasta del servizio e della qualità degli ingredienti forniti.
Per chi si fosse perso la prima puntata, Quomi è un servizio online che idea ogni settimana una serie di ricette, sempre diverse, variando gli ingredienti e offrendo proposte vegetariane. Il cliente non deve far altro che scegliere cosa mangiare e con un click riceverà a casa gli ingredienti necessari per preparare le ricette, freschi e spediti con apposito contenitore isotermico.
Niente di più semplice.
Ma perchè scegliere Quomi?
Due sono le cose che vale la pena segnalare, la prima è la varietà del cibo. In casa ogni settimana preparo sempre i soliti piatti perchè non ho il tempo di pensare a nuove ricette oppure non ho gli ingredienti necessari per realizzarle. Questa è una valida alternativa che permette di variare, di settimana in settimana, la propria dieta scoprendo ricette nuove, sapori diversi ed ingredienti che prima non avrei mai comprato. Come i capperi, che non mi sono mai piaciuti, ma che ho adorato nel ripieno degli involtini alla siciliana che ho preparato ieri.
Altra cosa molto importante è la qualità degli ingredienti. C’è una particolare attenzione da parte di Quomi alla selezione delle componenti di ogni singola ricetta, con una ricerca dei prodotti migliori, spesso biologici e di piccoli produttori. Oggi, chi può giurare sulla qualità di quello che si compra al supermercato? Io la mano sul fuoco non ce la metterei e fa piacere perdersi, fra una ricetta e l’altra, nella lettura degli opuscoli all’interno del pacco dove viene spiegata l’origine degli ingredienti e le peculiarità del produttore.
Se però siete ancora restii a modificare le vostre abitudini settimanali, vi invito a dargli una chance una sera che avete degli amici a cena o se avete in programma una cena romantica. Potete scegliere 2 ricette per 2 persone o 1 per 4 ed utilizzare il COUPON CKB10 nell’ordine. 
Se sarò riuscita a convincervi, potrete scegliere un abbonamento settimanale oppure non essere vincolati a nessun ordine e decidere liberamente quando ordinare.
Visitate www.quomi.it
Adesso vi mostro cosa ho scelto di preparare per cena ieri sera e cosa ho trovato nel box:
– INVOLTINI ALLA SICILIANA CON CAVOLO CAPPUCCIO
INGREDIENTI:
6 fettine di scamone di manzo
100 gr di salsa di pomodoro bio Petti
1 cipolla
40 gr di capperi selargini della Sardegna
1 mazzetto di basilico
100 gr di pan grattato
11/2 cavolo cappuccio

– INSALATA DI LEGUMI CON CIPOLLOTTO E PACHINO
INGREDIENTI:
1 barattolo di lenticchie
1 barattolo di ceci
1 barattolo di fagioli cannellini
100 gr di pomodoro pachino
1 cipollotto
1 peperoncino fresco
1 mazzetto di basilico
200 gr di pane di segale

PIATTI SALATI

Quiche Lorraine – Torta salata con pancetta e formaggio

Per Pasquetta l’ideale è organizzare un brunch all’aperto, munirsi di cestino da pic nic ed una bella coperta. Dopo il pranzo di Pasqua l’ideale è mangiucchiare qualcosa di non troppo pesante, da accompagnare con caffè, spremuta fresca e un bicchiere di prosecco.
 
Per il salato, ho realizzato recentemente due quiches deliziose che sono entrate a far parte dei must da presentare a cene più o meno importanti come antipasti. La prima è la quiche lorraine, torta salata tipica della tradizione francese della regione della Lorena o, come la chiama mio marito, “la torta carbonara”. Effettivamente ha ragione, l’involucro di pasta brisè è ripieno di pancetta, uova ed emmental ed è una delizia per tutti quelli che adorano questo primo piatto. 
La seconda è una quiche stracchino e zucchine, molto leggera e veloce da preparare. Ha una base di pasta sfoglia, uova, zucchine tagliate sottilmente a julienne e tanto crmoso stracchino. Sono entrambe buonissime sia consumate calde che fredde. 

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PIATTI SALATI

Torta salata stracchino e zucchine – Quiche vegetariana

Per Pasquetta l’ideale è organizzare un brunch all’aperto, munirsi di cestino da pic nic ed una bella coperta. Dopo il pranzo di Pasqua l’ideale è mangiucchiare qualcosa di non troppo pesante, da accompagnare con caffè, spremuta fresca e un bicchiere di prosecco.
Per il salato, ho realizzato recentemente due quiches deliziose che sono entrate a far parte dei must da presentare a cene più o meno importanti come antipasti. La prima è la quiche lorraine, torta salata tipica della tradizione francese della regione della Lorena o, come la chiama mio marito, “la torta carbonara”. Effettivamente ha ragione, l’involucro di pasta brisè è ripieno di pancetta, uova ed emmental ed è una delizia per tutti quelli che adorano questo primo piatto.
La seconda è una quiche stracchino e zucchine, molto leggera e veloce da preparare. Ha una base di pasta sfoglia, uova, zucchine tagliate sottilmente a julienne e tanto cremoso stracchino. Sono entrambe buonissime sia consumate calde che fredde.

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BRUNCH/ PIATTI SALATI

Il brunch di Pasquetta: ricette ed idee per un buffet

Per Pasquetta l’ideale è organizzare un brunch all’aperto, munirsi di cestino da pic nic ed una bella coperta. Dopo il pranzo di Pasqua l’ideale è mangiucchiare qualcosa di non troppo pesante, da accompagnare con caffè, spremuta fresca e un bicchiere di prosecco.
Per il salato, ho realizzato recentemente due quiches deliziose che sono entrate a far parte dei must da presentare a cene più o meno importanti come antipasti. La prima è la quiche lorraine, torta salata tipica della tradizione francese della regione della Lorena o, come la chiama mio marito, “la torta carbonara”. Effettivamente ha ragione, l’involucro di pasta brisè è ripieno di pancetta, uova ed emmental ed è una delizia per tutti quelli che adorano questo primo piatto.
La seconda è una quiche stracchino e zucchine, molto leggera e veloce da preparare. Ha una base di pasta sfoglia, uova, zucchine tagliate sottilmente a julienne e tanto crmoso stracchino. Sono entrambe buonissime sia consumate calde che fredde.

 

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CONSIGLIA Pizza tonno e cipolla