VIAGGI

Sweety New York, la guida gastronomica della grande mela

Un anno fa esatto prenotavo il biglietto per New York in una giornata di ferie mentre mio marito ed io parlavano dei prossimi viaggi. Lui non aveva mai visitato la grande mela mentre io era stata a trovare mio zio a 15 anni mentre faceva un’esperienza di lavoro con appartamento a Manhattan pagato e un sacco di benefits che solo un anno fa ho apprezzato veramente.

Questo perché mentre gironzolavamo per New York ci siamo accorti di quanto sia costosa e non abbiamo potuto fare a meno di chiederci chi possa permettersi una casa che minimo parte da un milione di dollari. Eh si!
Così anche per gli affitti che sono cifre stratosferiche, ma comunque più accessibili nella gestione mensile delle finanze familiari. Di conseguenza, ho compreso quanto fosse prezioso quel monolocale di mio zio, gentilmente offertogli dall’azienda, in centro a Manhattan ed in uno stupendo grattacielo con portiere.
Le cose non vanno meglio a Brooklyn e perfino in altri quartieri un tempo considerati poveri (i fans di Sex & the city lo sanno!). Ci si deve proprio allontanare per trovare dei prezzi “normali”.
Mi tornò così in mente un articolo dove si valutava che per vivere decentemente a New York si devono guadagnare almeno 350.000 dollari l’anno che se ci pensate non sono tanti, ma tantissimi!
Infatti, l’articolo proseguiva dicendo che anche molti super ricchi stavano migrando in altre città perché la vita nella grande mela stava diventando decisamente troppo cara.


Dopo questa breve premessa, a noi interessa una sola cosa: dove mangiare a New York?:)

Partiamo dal dolce, non me ne vogliate, ma questo mi pare ovvio data l’impronta del blog.
Di solito quando prepariamo un viaggio mio marito si occupa di pianificare le varie prenotazioni, si occupa di logistica e chi meglio di lui potrebbe farlo? Se spettasse a me prenoterei un soggiorno di una settimana con una sola notte in albergo:)
La sottoscritta, invece si occupa di pianificare gli itinerari in generale, ma soprattutto quelli gastronomici con un occhio di riguardo per l’aspetto dolce.
Ci ho impiegato qualche settimana per avere una lista completa e nonostante ciò mi sono dimenticata di qualche posto ed oggi mi mangio le mani!!
Chi di voi mi segue sui social ricorderà che il nostro viaggio non partì nel migliore dei modi. Giunti in aeroporto scoprimmo che il nostro volo Pisa Francoforte era stato cancellato, era l’unico in tutta la giornata! Abbiamo ripiegato su di un volo il giorno successivo che non partiva più da Pisa, ma da Firenze. Quindi, dopo uno strappo nel nuovo aeroporto, attendiamo sorridenti l’imbarco che, però, continuava a tardare. Come è andata a finire? Che Lufthansa ha accumulato talmente tanto ritardo da farci perdere la coincidenza  e ci siamo così ritrovati una notte a Francoforte in compagnia di due americani di Brooklyn, Preston e Lyn, ed una mamma con neonato e bambino di 5 anni diretta in Canada.
La presenza di due newyorkesi era troppo allettante per non sfruttare i loro consigli. Sono stati talmente gentili che il giorno dopo, finalmente imbarcati sul volo per New York, ci hanno portato un foglio A4 con scritte a penna tutte le loro indicazioni, corredate da consigli, commenti e numero di telefono in caso di bisogno.

Se, invece, state per partire per Londra, non perdetevi la guida che ho scritto un pò di tempo fa. 

LA GUIDA DOLCE:

 

1. Dominique Ansel Bakery (189, Spring St.)

La prima meta della mia vacanza è stata questa pasticceria. La nomea la precedeva soprattutto riguardo ai cronuts. Perfino sulle scatole che confezionano i dolci si precisa che sono stati inventati qui. In realtà sono stati una delusione, ma forse il gusto eccessivamente dolce era solo riferito a quel particolare gusto del mese. Comunque i croissant erano ottimi, una nuvola. Il giardino esterno dove ci si può sedere e gustare gli acquisti è una chicca.

Niente da dire sulla vena creativa di questo pastry chef che sulla sua pagina Instagram pubblica incredibili dolci dalle trovate geniali. L’ultimo uscito, un gelato che somiglia a tutti gli effetti ad un kiwi, ma in formato rettangolare.
 

2. Mille-Feuille Bakery (552, LaGuardia Pl)

Piccolo caffè di ispirazione francese con molti prodotti tipici. Il millefoglie è un must da provare e merita la spesa, l’apple pie era buona. Nel weekend si organizzano corsi di pasticceria facilmente osservabili mentre si gusta un dolce seduti nel locale.

3.  Bouchon Bakery (1, Rockefeller Plaza)

La fila infinita lascia già intendere quanto siano buone le cose in vendita. Con un’ottima organizzazione del personale, la fila scorre velocemente ed in un attimo si è serviti. I Butter nutter cookies al burro di arachidi, deliziosi il croissant leggero e soffice così come il pain au chocolat. Ho visitato altri tre store in giro per New York e nel Columbus Circle c’è anche la versione ristorante.

 

4. Magnolia Bakery (1240, 6th Ave)

La bakery più famosa in Italia quando ancora non avevamo locali di questo tipo in patria. Perchè? I fans di Sex & the City ricorderanno la popolarità della pasticceria fra le protagoniste della serie. Ci sono diverse sedi, ma quelle che ho avuto modo di vedere non mi hanno entusiasmato affatto. Non solo per la scarsa pulizia riscontrata in ogni singolo locale della città, ma è la classica pasticceria americana con dolci enormi, eccessivamente glassati e zuccherati, ricchi di coloranti e poca sostanza.

 

5. Baked by Melissa (1585, Broadway)

La pasticceria più creativa e simpatica di tutte? Questa chicca che potevano aprire solo in una città come NY. Le cupcakes hanno la dimensione di una moneta e ce ne sono di molti gusti, perfettamente confezionati in boxes ad hoc. Ci sono anche macarons colorati, che però no ho provato.

6. Sprinkles cupcakes (780, Lexington Ave)

Questa è una delle pasticcerie che purtroppo avrei voluto visitare, ma che ho rimosso di appuntare nella lista dei “to do” prima di partire. E’ molto famosa e specializzata in cupcakes. La cosa che però mi rode di più di non aver visto è il bancomat delle cupcakes, dove la pasticceria vende per strada le tortine permettendo al cliente di scegliere la base ed il frosting. Sembra il futuro, ma a NY è realtà. La trovate al n. 780 di lexington avenue fra la 60 esima e la 61 esima strada.

7. Dough doughnuts (14, W 19th St)

Famosissima per i donuts che sono deliziosi e soffici.

8. Levain bakery (167, W 74th St)

Quando dico che questi sono i cookies più buoni di sempre non lo faccio con leggerezza. Li ho provati, gustati, digeriti e poi sognati e risognati e risognati, tanto da provarli a preparare a casa una volta tornata, con risultati niente male (la ricetta è qui).

La bakery è in uno dei quartieri più in, l’Upper West Side che costeggia la parte occidentale di Central Park. Non la noti nemmeno se on vai li esplicitamente perchè sai cosa troverai. Sembra un fornaio da quattro soldi, in un quasi seminterrato, ma la fila la dice lunga su cosa nasconde: il paradiso dei biscotti.

Sono una delizia e vi consiglio di leggere cosa ho scritto nel mio blog post, corredato di ricetta, se proprio non siete convinti. Credetemi, nessun biscotto sarà più come prima.

LA GUIDA SALATA:

1. The Plaza food hall (1, W 59th St)

Tutti ricorderanno il Plaza in “Mamma ho perso l’aereo”. E’ il simbolo di NY e a differenza di altri hotel ne è vietato l’accesso a chi non vi soggiorna all’interno. A dire il vero, quella mandria di turisti che costeggia l’hotel cercando di scorgere qualche dettaglio all’interno è in fila per entrare nella retrostante food hall che ci fa sembrate tutti un pò meno  “barboni”. L’ambiente è un insieme di angoli food, come la rinascente a Milano per esempio, dove gustare diversi tipi di cibo a prezzi molto alti. Vale la pena visitarlo solo per l’importanza del luogo.

2. Shake Shack (215, Murray Street + altre sedi)

PREPARATEVI! Lo scrivo con le maiuscole perchè in questo caso ci vogliono tutte. Il panino più buono mai mangiato? Oh, si, me lo sogno ancora certe volte. Dopo una settimana in giro per NY questi sono stati decisamente gli hamburgers migliori della città. Pan brioche delizioso, carne tenera e condimenti ottimi! Patatine top! Scordatevi qualunque altro hamburgers abbiate mangiato prima.

3. Bento Sushi & Noodles (173, Broadway)

Un negozio di sushi, si un negozio, perchè ogni pezzo di sushi è impacchettato singolarmente con il cellophane così da permettere ad ognuno di riempire il prorpio vassoio con la qualità e la varietà che più preferisce. Al bancone si trovano anche i bento, ciotole di riso al vapore arricchite con curry di pollo, per esempio, ma anche altre aggiunte vegetariane. Tutto molto buono.

4. Joe’s shangai (9, Pell St)

Vera cucina cinese in un locale senza pretese dove si assapora il vero spirito di china town. Si viene serviti in tavolate dove sono seduti altri clienti ed è una esperienza assolutamente nuova ed il cibo era particolare, tipico e molto buono. Non fatevi confondere dall’aspetto un pò trasandato, abbiate coraggio ed entrate. I ravioli al vapore erano buonissimi!

5. Tick tock diner

Voglia di un vero diner come si deve? Voglia di brunch domenicale in puro stile americano? Questo è il posto che fa per voi e vi servirà a qualunque ora del giorno e della notte perchè è aperto praticamente sempre. Ci siamo stati due volte, la prima per il brunch della Domenica (non vi dico quanta gente c’era!) e poi a cena per un hamburger che però non aveva niente a che vedere con quello di Shake Shack. Non mancheranno pancakes giganti, come vuole la tradizione americana, french toast con carne sfilacciata e la tipica atmosfera da film.

6. Spin New York (48 E 23rd St)

Non so se lo sapete, ma siamo una famiglia di pongisti. E che è? Sarebbero i giocatori di Tennistavolo, ossia Ping Pong che però fatto seriamente senza infradito e costume, ma con l’abbigliamento adeguato e l’allenamento di 7/8 ore al giorno è anche uno sport olimpico. Susan Sarandon da super fan di questo sport ha deciso di aprire una serie di locali a tema in giro per gli USA con il nome che è un chiaro riferimento ad un colpo che si pratica giocando. Scendendo una scala e quindi raggiungendo il livello sotto la strada, c’è un incredibile open space con luci soffuse, musica ad alto volume ed una ventina di tavoli da ping pong dove gruppi di ragazzi giocano come succede in Italia in una comune sala da giochi. Al posto dei biliardi questi tavoli blu e tutt’intorno camerieri che servono bibite oppure i tavoli di chi ha deciso di cenare nel pub. Un’esperienza che merita anche se non si è appassionati del genere.
Non contenti ci abbiamo cenato dividendo una pizza ed un cookie caldo con gelato.

7. Chelsea Market (75, 9th Ave)

Un grande magazzino, un tempo prima e storica sede della produzione dei mitici biscotti Oreo (troverete un murales in ricordo), oggi un magazzino totalmente ristrutturato con molti locali di qualità. The fat witch vende solo brownies, splendidi e di molti gusti diversi. The lobster palace è una incredibile pescheria con una varietà di pesci in mostra incredibile. Troverete delle capesante enormi, ma anche razze mai sentite prima qui da noi. In fondo ci sono due punti ristoro dove gustare aragosta fresca oppure il mitico Lobster roll che è un hot dog che al posto del wurstel ho del succulento e freschissimo granchio (20 dollari ben spesi). Da Cream line abbiamo pranzato con hamburgers buoni e fries di patate dolci. Ci sono anche negozi di arredamento, abbigliamento ed una cantina notevole.

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